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Diritto successorio

Aree di attività / Diritto successorio
Diritto applicabile
Successione legittima
Successione del coniuge
Quota legittima
Testamento
Patto successorio
Certificato d’eredità
Imposta di successione

 

Offriamo una consulenza completa nell’ambito delle successioni in Germania:

– la redazione della dichiarazione di successione
– il ricorso per il rilascio del certificato di eredità (“Erbschein”)
– la redazione di testamenti
– ricerche ed individuazioni dei beni ereditati (immobili, conti correnti, azioni ecc.)
– comunicazione e interlocuzione con eventuali co-eredi
– comunicazione con notai/istituti bancari e comuni
– il calcolo delle imposte e delle tasse successorie (“Erbschaftssteuer”) dovute in Germania

 

Quale diritto vada applicato: il diritto italiano o il diritto tedesco?

Dal 17 agosto 2015 è in vigore il nuovo regolamento europeo n. 650/2012, il quale regola la competenza e la legge applicabile alle successioni transfrontaliere. Il principio cardine che regola la competenza e la legge applicabile è quello della residenza abituale del defunto al momento della morte. Così, la successione va valutata in base al diritto tedesco nel caso in cui un cittadino italiano con ultima residenza in Germania decede. Un’eccezione a questo principio vale, se il defunto dispone/ha disposto a mezzo di testamento, che debba essere applicato il diritto italiano.
Per ogni caso di decesso accaduto prima del 17 agosto 2015 resta in vigore il vecchio regolamento. Quale delle leggi in vigore sarà applicata, poi, dipende ancora dalla nazionalità del de cuius. Così la successione va valutata in base al diritto italiano nel caso in cui un cittadino italiano con ultima residenza in Germania, lì decede. Un’eccezione a questo principio vale, se il defunto dispone a mezzo di testamento, che il diritto dell’ultima residenza debba essere applicato. La procedura successoria (per. es. l’apertura della successione in Italia o la trascrizione di beni immobili) va effettuata secondo il diritto del luogo dove si trova il patrimonio. Nel caso in cui – per esempio – il defunto di cittadinanza italiana sia stato proprietario d’un immobile in Germania, la trascrizione nel libro fondiario viene effettuata secondo il diritto tedesco. Prima della trascrizione viene consigliato di richiedere il rilascio del certificato di eredità.

 

La successione legittima

Secondo il diritto tedesco gli eredi del de cuius sono suddivisi per gradi di parentela. Coloro che hanno diritto di succedere e rientrano in un grado di parentela superiore, escludono automaticamente coloro che appartengono ad un grado inferiore.

Soggetti con diritto di successione di 1° grado: 
Gli eredi con diritto di successione di primo grado sono i discendenti di colui che muore (sia figli legittimi, naturali o adottati che nipoti e pronipoti ecc.).
Soggetti con diritto di successione di 2° grado: 
Gli eredi con diritto di successione di secondo grado vengono individuati tra ascendenti (genitori), fratelli e sorelle, compresi i loro discendenti.
Soggetti con diritto di successione di 3° grado:
Gli eredi con diritto di successione di terzo grado vengono individuati tra ascendenti (nonni), zii e cugini del defunto.
Importante: i discendenti dei nonni non hanno nessun diritto successorio se eredita il coniuge del defunto.
Soggetti con diritto di successione di 4° grado e di gradi più lontani:
 Gli eredi con diritto di successione di quarto grado sono i bisnonni del defunto e i loro discendenti.
Importante: Gli eredi di 4° grado non godono di alcun diritto successorio, se il defunto era sposato al momento della morte.

Il sistema giuridico tedesco non conosce – a differenza di quello italiano – l’accettazione formale dell’eredità. L’acquisto dell’eredità spetta automaticamente all’erede.

 

La successione del coniuge superstite

La legge tedesca prevede per il coniuge superstite – se i coniugi hanno vissuto nel regime legale dei rapporti patrimoniali, nella cosidetta “Zugewinngemeinschaft – comunione del plusvalore” – una regolamentazione specifica, ossia:

– eredita 1/2 della successione se vi sono discendenti (figli);
– eredita 3/4 della successione se vi sono eredi della stirpe dei genitori (genitori o loro discendenti);
– eredita 3/4 della successione se vi sono eredi due ascendenti di 3° grado (nonni);
– eredita 3/4 + la quota degli zii e loro discendenti se vi sono un ascendente e eredi della stirpe degli zii;
– eredita l’intera successione se non ci sono né discendenti, né genitori né ascendenti di 3° grado; in questo caso gli ascendenti di 4° grado non sono eredi legali.

 

La quota legittima

La quota legittima
La successione dei legittimari avviene in favore di alcune categorie di successibili, ai quali la legge attribuisce il diritto intangibile ad una quota del patrimonio, indipendentemente dalle disposizioni nel testamento.
I legittimari sono esclusivamente il coniuge superstite, i figli legittimi ed i loro discendenti, i figli naturali ed i loro discendenti nonché i genitori del defunto. La quota è di 1/2 dell’eredità legittima.

 

Il testamento

Il diritto tedesco distingue fra due forme di testamento:
– il testamento olografo è redatto, datato e sottoscritto di pugno dal testatore.
– il testamento depositato presso un notaio, il quale è redatto dal testatore e viene depositato dal notaio. Oppure Il testatore fa una dichiarazione orale di volontà davanti al notaio.

Il diritto tedesco non vieta – al contrario di quello italiano – il testamento congiuntivo o reciproco fra coniugi, il cosiddetto “Berliner Testament”. Anche quello deve essere redatto, datato e sottoscritto di pugno dai testatori.

 

Il patto successorio

In Germania a parte il testamento, la seconda possibilità di manifestare le ultime volontà è il patto successorio. Le cui conseguenze legali variano considerevolmente rispetto a quelle del testamento.
Il patto successorio è una convenzione fra due o più persone con cui un soggetto dispone della propria successione. È un negozio giuridico unilaterale con un atto di ultima volontà non modificabile unilateralmente dal dichiarante. Proprio questa è la caratteristica distintiva rispetto al testamento, che è revocabile in ogni momento.
Il patto successorio ha natura di atto pubblico e viene stipulato personalmente dalle parti davanti al notaio.

 

Il certificato di eredità

Il certificato di eredità comprova lo status di erede sul piano giuridico. Gli uffici catastali, le banche e talvolta anche gli enti previdenziali, in caso di successioni prima di procedere alla trascrizione immobiliare o al versamento dell’importo dovuto di norma chiedono agli eredi di presentare il certificato di eredità. 
Tale certificato viene rilasciato dal Tribunale competente per la successione. Occorre presentare una formale domanda presso il Tribunale, o qualora l’erede risieda in Italia, presso la rappresentanza diplomatica tedesca competente.

 

L’imposta di successione

Tutti gli acquisti dell’eredità sono soggetti all’imposta di successione e l’erede è obbligato a darne comunicazione all’ufficio delle imposte entro tre mesi dalla conoscenza della successione. Dopo di che l’ufficio invita l’erede a presentare la dichiarazione di successione entro un mese. 
L’ammontare dell’imposta di successione dovuta dipende dal relativo scaglione, relativo al rapporto fra erede e de cuius nonché al valore del patrimonio acquisito. Inoltre esistono delle franchigie.
 Va considerato che in materia di imposta di successione la Germania e l’Italia non hanno ancora stipulato alcuna convenzione per evitare le doppie imposizioni fiscali in materia di successione. Viene applicata la normativa fiscale tedesca se il de cuius aveva l’uöltima residenza in Germania o se il patrimonio ereditato si trova in territorio tedesco. Ciò significa che eventualmente devono essere rese due dichiarazioni (italiana e tedesca) sull’imposta di successione.

1. Il relativo scaglione fiscale viene valutato secondo il rapporto fra erede e de cuius:

Scaglione fiscale 1: 1. Coniuge

2. Figli e loro discendenti (se sono deceduti i genitori)

3. Discendenti dei figli

4. Genitori e nonni

Scaglione fiscale 2: 1. Fratelli

2. Discendenti dei fratelli

3. Suoceri, generi e nuore

4. Coniuge divorziato

Scaglione fiscale 3: Tutti gli altri eredi

2. Le franchigie sugli acquisti:

Coniuge < 500.000 €
Figli e cui discendenti (se sono deceduti i genitori) < 400.000 €
Discendenti dei figli < 200.000 €
Genitori e nonni < 100.000 €
Soggetti degli scaglioni 2 e 3 < 20.000 €

3. L’ammontare dell’imposta di successione dovuta:

 

Valore dell’acquisto fino a Euro: Percentuale sullo scaglione fiscale
I II III
75.000 € 7 15 30
300.000 € 11 20 30
600.000 € 15 25 30
6.000.000 € 19 30 30
13.000.000 € 23 35 50
26.000.000 € 27 40 50

>
26.000.000 €

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